Ieri, 14 luglio 2021, nella chiesa dei Salesiani, si sono celebrati i funerali della carissima Maria, mamma di padre Salvatore Tumino, fondatore della comunità “Eccomi, manda me!”.
Insieme a una profonda commozione e a un grande dolore per la perdita di una persona che è stata il punto di riferimento non solo per la sua famiglia ma per tutti quelli che l’hanno conosciuta, c'era anche, nel cuore, una sincera gratitudine al Signore per il dono di questa donna che ha vissuto nella semplicità della sua vita una profonda fede e un’autentica relazione con Dio. Quanta luce e quanta pace emanavano i suoi occhi quando ti guardava: occhi che avevano imparato a guardare oltre, a fissare Colui che era la vera luce e questo lo trasmetteva semplicemente con la sua vita.
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Dopo tanto tempo di collegamenti online, con gioia, i membri delle cellule di evangelizzazione di Ragusa sono tornati a riunirsi, ma questa volta in presenza e non in una sede qualunque ma nella casa San Giuseppe, sede della Comunità “Eccomi, Manda Me!”.
I sentimenti di chi arrivava erano di gioia ed emozione, stupore per la bellezza del creato che sembrava avvolgere il piazzale dove ci si era riuniti, senso di spiritualità e quasi di sacralità del “luogo” per così tanto tempo abitato dal caro Padre Salvatore Tumino.
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I giovanissimi della nostra Comunità, di età compresa fra i 16 e i 20 anni, hanno pensato a un incontro di evangelizzazione on-line destinato ai loro coetanei lontani dall'esperienza di fede.
Un'occasione per far ripartire il motore della speranza laddove le ultime vicende che tutto il mondo ha vissuto hanno lasciato una forte apatia e paralisi sentimentale nella vita di tutti e in particolare in quella dei ragazzi.
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“Qual è il contrario di credere?”, così ha esordito Francesco Boselli all’inizio della serata. E poi ha continuato: “il contrario di credere, non è il non credere o l’essere indifferente, ma è la paura”. Tutte le volte in cui la nostra fede vacilla, un solo sentimento prende il dominio del nostro cuore e quindi della nostra vita: la paura.
E’ iniziato con queste parole l’incontro che si è tenuto il primo settembre nel cortile della Comunità. Una volta stellata in piena campagna, in una piacevole serata di fine estate, è stato lo straordinario scenario di un incontro di preghiera che ha dato vita ad un’effusione potente di fiducia e di speranza, non solo per i tanti presenti, ma anche per quanti si sono uniti all’incontro seguendo la preghiera sul canale YouTube della Comunità.
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"Il miglior strumento per evangelizzare i giovani sono altri giovani" così’ diceva papa Francesco a conclusione del suo viaggio in Brasile ed è quello che i giovani della Comunità "Eccomi, manda me!" hanno fatto all’inizio di quest'anno incontrandosi ogni ultimo venerdì del mese nella Chiesetta di S. Vito e organizzando un incontro semplice fatto di preghiera, annuncio, lode per far conoscere Gesù a tutti coloro che in maniera diversa lo cercano.
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Nonostante il lockdown del governo Italiano per contrastare l’epidemia del Coronavirus, la Comunità "Eccomi, manda me!" ha deciso di reagire e dare un segnale di speranza a tutti i membri delle Cellule. La tecnologia ci è venuta in soccorso ed infatti, dopo alcune prove tecniche e una buona dose di Spirito Santo, Domenica 26 Aprile 2020 siamo riusciti a mettere online l’incontro di tutte le Cellule di Evangelizzazione di Ragusa.
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“Venite, cantiamo con gioia al SIGNORE, acclamiamo alla Roccia della nostra salvezza! Presentiamoci a lui con lodi, celebriamolo con salmi!" (Salmo 95:1-2). La Parola di Dio ci esorta tutti a cantare a Lui e i Salmi ne sono un esempio.
E’ questo l’invito che in tanti abbiamo accolto il 19 Gennaio riempiendo completamente il teatro dei salesiani per l’incontro di tutte le cellule. Andare ad incontrare il Signore, cantare a Lui con gioia per tutte le meraviglie che ha compiuto nella nostra vita.
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Domenica 19 Gennaio presso il teatro dei Salesiani è stato presentato il nuovo CD, realizzato dal gruppo Barakà e pubblicato dalla Casa Editrice Sion, dal titolo "Accarezzami Gesù". Il CD audio contiene 10 brani musicali per la preghiera personale e l\'Adorazione Eucaristica comunitaria. Sono disponibili gli spartiti con gli accordi.
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Papa Francesco alle Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione
Roma 18/11/2019
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Sono contento che abbiate scelto di tornare a Roma per celebrare il trentesimo anniversario della vostra storia. Ringrazio don Piergiorgio Perini per l’instancabile opera di evangelizzazione che ha compiuto in questi decenni. Ora può ammirare alcuni frutti che il Signore gli ha concesso con la sua grazia. E ringrazio per la testimonianza di 65 anni di sacerdozio e 90 di età! Gli ho chiesto la ricetta: cosa fa per essere così?
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Arrivederci in Paradiso….
con questo augurio, urlato senza proferire parola, Suor Caterina salutò Don Salvatore dopo la sua ultima visita al Carmelo, qualche giorno prima di nascere a vita nuova ….
Ed il ricordo di questo muto grido di gioia è divenuto il tema conduttore dell’incontro delle Cellule di Ragusa svoltosi il 19 maggio presso la struttura teatro dei Salesiani.
Incontro con padre Salvatore Tumino, con la sua fede incrollabile ed i suoi figli spirituali…. inevitabilmente nella gioia; del resto all'entrata l’equipe di servizio mi aveva appena offerto una perla tratta dal suo libro Rifletti “Dona gioia a chi ti sta accanto e la gioia non si allontanerà mai da te “.
Nel frattempo i giovanissimi, con la forza del loro tenero sorriso “mandano in panchina” nelle prime file del teatro, tutta la corale, intonando insieme a loro ed a tutti noi, canti e dolci melodie per tutto l’incontro.
Canti che scuotono le mura di Gerico, pieni della freschezza di nuovi occhi, appena affacciati all'orizzonte della vita e capaci di vedere nuovi traguardi di evangelizzazione.
Inni che pian piano si fondono nella richiesta verso lo Spirito Santo di scendere sull'assemblea e e la Parola di Dio risuona nei cuori con l’autorità della verità!
Spada a doppia lama, che fa suo prezioso strumento Padre Tonino Puglisi, nuovo consigliere spirituale della nostra comunità, nominato dal Vescovo in sostituzione del nostro caro Don Gianni Mezzasalma al quale sono state affidate nuove sfide pastorali.
Parola che ci istruisce, ci guida e ci incoraggia… Ap 21,1 …. Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
Don Tonino, sacerdote colto ed amabile, innamorato della nostra realtà, mentre ci confida che il suo cammino di consacrato è caratterizzato da passi in avanti …. ai quali seguono umani indietreggiamenti, nella sua riflessione pone la lente d’ingrandimento sulla potenza della Parola di Dio; Ella fa nuova ogni persona che si accosta a Lui, rendendola capace di rinnovarsi abbandonando odio e risentimento, capacitandola di amare perfino i nemici! il Vangelo è sempre nuovo per la sua forza rigenerante!
È nella logica dell’animo umano, che ascolta Dio, desiderare ardentemente di adorare Gesù Eucaristia…
Ed il canto “mi arrendo a Te” diviene propedeutico alle nostre ginocchia che si piegano (Fil 2- 9,10) Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra….
Quindi ascoltiamo Padre Salvatore nella sua lettera testamento verso tutti noi, ci ha rigenerati nel Signore Gesù annunciandoci il suo amore, …. arrivederci in Paradiso…!
La celebrazione della Santa Messa ci fa tornare in letizia alle nostre case, sazi di Dio.
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Siamo abituati a dare per scontato che l'evangelizzazione parta sempre dai più grandi, senza vedere quanto bisogno di dare abbiano anche i più piccoli!
A darci una bella risposta sono stati proprio i giovanissimi della nostra comunità di età compresa fra i 13 e i 18 anni che venerdì 10 maggio 2019 hanno organizzato una serata di evangelizzazione per i loro amici, un vero e proprio spettacolo esibito sul palco del cineteatro Lumiérè.
Quanti talenti ha distribuito il buon Dio fra questi giovani! Una band strepitosa ha accompagnato l'intero spettacolo con canti nuovi e adatti ai più lontani e ha diviso la scena con il gruppo dei mimi che senza parole ha lasciato noi. Infine la dolce danza ci ha riportati ad un momento di raccoglimento, quello in cui la scena è stata totalmente rubata da Lui. E' entrato Gesù. Gesù mite, Gesù umile rimane lì in quel pezzo di pane di fronte a tutti coloro che non lo avevano mai visto prima.
Un annuncio profondo ci porta a riflettere: quanto siamo preziosi per Colui che spesso ignoriamo?
I cuori sono aperti, gli invitati sono visibilmente commossi. La presenza di Gesù è il polmone della serata. Gesù passa e tocca. Tocca e riabilita. Sì, riabilita, riabilita i paralizzati, gli zoppi e coloro che sono stati in letargo per troppo tempo.
Alla fine della serata la gioia era immensa: i volti dubbiosi si sono trasformati, nella certezza di aver trascorso una serata sicuramente strana, diversa ma autentica.
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Se vi chiedessi: “Avete mai vissuto un’esperienza di esplosione di gioia immensa e di amore infinito?”
Questo è quello che abbiamo vissuto dal 26 al 28 aprile con diversi giovani provenienti da diverse città d’Italia.
E’ stato un ritiro pieno di grazia, sin dal 25 aprile quando abbiamo accolto i primi giovani che venivano da Pescara, Città di Castello, Milano, etc. subito abbiamo sperimentato la gioia di riconoscersi fratelli, appartenenti alla stessa famiglia: la Chiesa, attraverso il cammino delle Cellule di Evangelizzazione.
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Ancora un giorno di festa ….. un’occasione importante per dire GRAZIE al nostro DIO.
Domenica 7 aprile 2019, all'incontro mensile delle Cellule, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica il nostro carissimo Vescovo, mons. Carmelo Cuttitta. Il Pastore della nostra Diocesi ha vissuto, insieme a noi, un momento importante per la nostra comunità e per tutta la realtà delle Cellule…..
Cambia il CONSIGLIERE SPIRITUALE.
Un grande applauso per dire grazie a don Gianni Mezzasalma per i tanti anni di servizio, donati con amore e tanta dedizione, alla nostra realtà. Siamo, profondamente grati, a Dio e a p. Gianni, per l’affetto con cui ci ha accompagnati in questi anni…insieme, abbiamo lavorato, faticato e gioito nella nostra missione di evangelizzazione; ora il testimone passa a Padre TONINO PUGLISI .
Ancora grati, a Dio e a p. Tonino, per il suo Sì ad accogliere questa chiamata a servire la Comunità “Eccomi, manda me!” e le Cellule di Evangelizzazione, come Consigliere Spirituale.
Con piena fiducia in Dio, accogliamo questo ulteriore cambiamento nella nostra realtà, sicuri che Dio continuerà a scrivere la Sua Storia di Salvezza attraverso il Sì di ogni fratello, e in questo particolare momento, attraverso il Sì di p. Tonino.
Mirabile l’intuizione di don Salvatore Tumino che, iniziando le Cellule nel territorio di Ragusa, le legò, non ad una parrocchia, ma ad una Comunità che sposa, perfettamente, il carisma delle Cellule. Questo ha permesso una stabilità nelle nostre cellule che, a distanza di 30 anni dalla nascita della 1° cellula a Ragusa, oggi continuano ad essere più di 150. La Comunità, nonostante gli avvicendamenti nei diversi ministeri, garantisce che il carisma delle Cellule possa andare avanti e portare frutto.
Bambini, ragazzi….. fratelli e sorelle abbiamo dato il benvenuto a p. Tonino con canti, balli e…. tanta musica. Lui ha spezzato la Parola di Dio per noi e ci ha esortato a fare un cammino di santità che, non sia da immaginetta appesa al muro, ma sia la santità della “porta accanto”, vissuta nella vita ordinaria, nelle cose semplici di ogni giorno…. Questo ci rende graditi a Dio.
Tanti AUGURI da parte mia, da parte di tutta la Comunità “Eccomi, manda me!” e di tutta la realtà delle Cellule, a P.TONINO
Buona missione
Irene Criscione
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Era un po’ di tempo che non andavo magari per gli impegni familiari o per la stanchezza di una settimana lavorativa sempre più pesante, segno dell’età che avanza. Ieri però (domenica 17 Febbraio), mi sono imposto di uscire… e di primo pomeriggio mi sono recato al teatro dei Salesiani per partecipare alla riunione mensile delle cellule di evangelizzazione di Ragusa.
Come sempre, assieme agli altri fratelli e sorelle di cammino, siamo stati caldamente accolti da una comunità includente che…con un bacio, un sorriso e una stretta di mano ti fa sentire subito a casa; e poi quell’odore particolare, indescrivibile, una essenza come di fiori, il profumo dell’evangelizzazione, ovvero dell’amore donato…. che ci si scambia da 30 anni!
Come sempre, la corale…! Titi’, Benedetto, Emanuele e compagni, tutti sorelle e fratelli preziosi che scandiscono i vari momenti dell’incontro con i canti più belli ed appropriati, e la piccola grande Miriam… testimone di una nuova generazione che ha scelto ancora Gesù.
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Quasi tutto pronto per il grande appuntamento per i giovani delle cellule di tutta Italia
Preghiamo perché tanti giovani possano venire ad accendere il loro amore per Gesù e per la missione
Gruppo di lavoro convegno Ragusa 2019
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Domenica 13 gennaio 2019…una tappa importante per tutti noi, abbiamo celebrato i 30 anni del Sistema delle Cellule di evangelizzazione a Ragusa. 30 anni di fedeltà del Signore per una porzione del Suo Popolo, 30 anni pieni di evangelizzazione, di incontri, di conversioni, di tante fatiche spirituali e di gioie che ci hanno fatto pregustare ciò che un giorno sarà il Paradiso.
Ed è questa gioia che ha caratterizzato l’incontro delle Cellule che abbiamo vissuto nel pomeriggio, un evento atteso da tanto, i nostri 30 anni, e di questa storia ne faccio parte anche io come ne fate parte ognuno di voi.
La gioia mi ha invasa non appena sono entrata perché mi sono ritrovata in mezzo a tanti giovani che mi hanno accolto con canti e balli, il loro entusiasmo mi ha coinvolto e mi ha fatto pensare di essere nel posto giusto.
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È il 1988, siamo a Rimini. Padre Salvatore Tumino sta partecipando ad un grande raduno del Rinnovamento e sente parlare don Pigi Perini: parla di un nuovo sistema di preghiera e di evangelizzazione definito ‘Cellule’. Ne resta fulminato. Si informa su don Pigi e da lì a poco va a trovarlo a Milano, presso la basilica di sant’Eustorgio, là dove don Pigi opera e dove ha dato vita ad un gruppo di Cellule.
Don Salvatore è un tipo tutto fuoco, che non tergiversa, sia per proprio temperamento sia perché – come diceva spesso – “Il mondo brucia e non possiamo perdere tempo: dobbiamo correre ad aiutare!”. Nel giro di pochissimi mesi parla col Vescovo (mons. Angelo Rizzo) e col responsabile della parrocchia in cui è cresciuto, fa discernimento con giorni di ritiro personale presso i padri cappuccini di Modica, di cui si fida molto, chiama a raccolta alcuni suoi amici ed ex compagni di scuola e li invia a partecipare a corsi di preparazione e – soprattutto – chiede preghiere e prega. Sorgono così anche a Ragusa le Cellule di Evangelizzazione che però, contrariamente a quanto avviene altrove, non hanno uno spettro parrocchiale ma diocesano.
Infaticabile (nonostante le sue tante sofferenze fisiche, che in pochi anni lo porteranno alla morte), don Salvatore gira l’Italia e tanti altri Paesi fino a Cuba, al Madagascar, all’URSS per diffondere questo sistema consistente nella riproduzione dello stile di vita entusiastico e fervoroso dei primi cristiani: riunirsi in casa e qui condividere le cose belle che il Signore ha fatto nella vita di ognuno in quella settimana. Lo scopo è vedere la presenza di Dio sempre in ogni istante della giornata, imparare a dialogare con Lui, affidarglisi sempre e servirlo nei fratelli. Pregare per fare e pregare è già fare: “Se preghi non è che non fai niente, anzi fai la cosa più importante, la migliore: chiami in aiuto l’unico che può davvero aiutarti”. “Ti arriva una brutta notizia? Non disperarti, non ti arrovellare a pensare cosa fare e che decisione prendere: prega, prega, prega e il Signore ti suggerirà”. Sembra di sentirla la sua voce, registrata e riascoltata tante volte!
“Se un ricordo ti tormenta, chiediti dove era Dio nel momento in cui tu allora hai sofferto tanto e, nella preghiera, lo vedrai: riconoscerai la sua presenza e il suo aiuto e allora troverai la pace”. La preghiera fonte di vita è infatti uno dei suoi tanti splendidi libri, fatti per evangelizzare, scritti con parole semplici ed efficaci per raggiungere tutti, ma proprio tutti.
L’incontro di Cellula continua con l’invocazione allo Spirito Santo cui segue l’ascolto di un insegnamento e la condivisione delle risonanze che esso può generare, per finire con preghiere di affidamento. Un incontro breve (un’ora circa), che fa sentire famiglia persone che non si conoscevano e che si sentono ‘magicamente’ accomunati dal pregare insieme.
Leader (impropriamente, per una terminologia mutuata dal mondo anglosassone) si definisce chi coordina l’incontro. Il suo compito però non si esaurisce affatto in questo, ma consiste nel seguire la crescita dei cellulini, nel mettersi a disposizione per le loro necessità e soprattutto nell’impegno alla preghiera con loro e per loro e nel coltivare in loro l’attitudine al servizio.
Dietro tutto ciò una rete di fervore, un’organizzazione che coordina i vari leader e che, a propria volta, se ne prende cura, che organizza corsi di approfondimento teologico e pastorale, che prepara nuovi leader e che – ancora una volta – si impegna con tutte le proprie forze a pregare per tutti. È un modo di realizzare quello che viene chiamato ‘il grande mandato’, la missione affidata da Gesù ai discepoli prima di ritornare al Padre: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19-20). La partecipazione avviene per ‘contagio’, in applicazione dell’evangelico “venite e vedete”.
La cosa che mi ha colpito di più la prima volta che ho partecipato ad un incontro di cellula è stato il clima di entusiasmo, di leggerezza eppure di energia che ho avvertito: familiarità, senso della scoperta di un segreto bello racchiuso nell’esistenza, che è l’amore di Dio. Niente che il Vangelo non contenesse già e che non fosse già ripetuto giornalmente dalla Chiesa, ma è il vederlo realizzato così radicalmente in un’esperienza viva che cattura e trascina e fa venir voglia di diffondere ad altri, di ‘gridare sui tetti’ la Buona Notizia.
Una perla speciale del movimento delle Cellule a Ragusa è stata l’aver dato vita, secondo il desiderio di don Salvatore, all’adorazione perpetua presso la chiesetta di san Vito, dove a turni migliaia di persone si avvicendano perché questo faro di luce, questo presidio di fede non conosca pause. “Se vuoi stare in piedi devi stare in ginocchio” – diceva infatti don Salvatore – e un luogo di adorazione è a questo che invita.
Don Salvatore è andato ad abbracciare il suo Gesù il 29 maggio del 2002 e ‘casualmente’ proprio il 29 maggio di qualche anno dopo è stato firmato il documento pontificio che riconosceva le Cellule come metodo di evangelizzazione e di preghiera della Chiesa cattolica: una di quelle che lui definiva ‘le eleganti coincidenze divine’. Al suo ultimo libro, dettato durante gli ultimi giorni di vita, quando non aveva più nemmeno la forza di tenere in mano una penna, ha dato un titolo che dice tutto: La gioia.
Agata Pisana
