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Un Dio che a volte non ti fa salire sulle sue spalle, ma che…

03 Settembre 2020

“Qual è il contrario di credere?”, così ha esordito Francesco Boselli all’inizio della serata. E poi ha continuato: “il contrario di credere, non è il non credere o l’essere indifferente, ma è la paura”. Tutte le volte in cui la nostra fede vacilla, un solo sentimento prende il dominio del nostro cuore e quindi della nostra vita: la paura.

E’ iniziato con queste parole l’incontro che si è tenuto il primo settembre nel cortile della Comunità. Una volta stellata in piena campagna, in una piacevole serata di fine estate, è stato lo straordinario scenario di un incontro di preghiera che ha dato vita ad un’effusione potente di fiducia e di speranza, non solo per i tanti presenti, ma anche per quanti si sono uniti all’incontro seguendo la preghiera sul canale YouTube della Comunità.  

Ma torniamo al tema dell’incontro!

In verità - lo possiamo ammettere tutti con franchezza - troppo spesso facciamo i conti con le nostre paure e anche il tempo che stiamo vivendo, di certo, non ne è esente. 

Dinanzi allo smarrimento che possiamo vivere, Francesco Boselli, che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni per i corsi estivi che ha tenuto per le nostre Cellule, ci ha raccontato un’esperienza che ha vissuto recentemente.

Provo a condividerla, cercandovi di trasmettere la passione e il coinvolgimento interiore che questo fratello prezioso ci ha donato durante l’incontro.

Stava accompagnando il figlio più piccolo al parco, quando gli viene incontro un cane. Suo figlio ha una paura terribile dei cani, tanto da essere profondamente scosso anche da un cane di piccola taglia. Allora, inizia ad agitarsi e a voler salire sulle spalle del papà. Francesco lo guarda e, con fare sicuro, gli dice: “Perché hai paura, se io sono con te?”. Così non lo fa salire sulle proprie spalle, ma lo tiene forte per la mano, finché il figlio non si rasserena. Dopo un po’, ripensa a quelle parole dette di getto al figlio e inizia a sentire quelle parole come se invece fossero state pronunciate da Dio per lui: “Perché hai paura, se Io sono con te?”.

E’ normale che determinate situazioni creino paura in noi, ma noi possiamo fermare quel processo che vorrebbe imprigionarci dentro le nostre paure, con la consapevolezza che Dio stringe forte la nostra mano e che, qualunque cosa accada, Lui non ci lascerà, perché Lui è nostro Padre. Non sempre Dio ci prende sulle spalle e ci esime dagli incontri che non vorremmo fare (così come il figlio di Francesco), ma una cosa è certa: la mano possente di Dio non ci lascerà, il suo amore non ci abbandonerà mai.

E allora, caro amico che stai leggendo queste righe, “Perché hai paura, se Dio è con Te?”, “Perché hai paura, se Dio è tuo Padre?”.