Header Image
 

Guarigione e risurrezione: gli esercizi spirituali in preparazione alla Pasqua

14 Marzo 2026

Sabato 7 e lunedì 9 marzo, nel saloncino della parrocchia San Giuseppe Artigiano a Ragusa, abbiamo vissuto due serate di grazia, con meditazioni e momenti di preghiera organizzati dalla comunità “Eccomi, manda me!”. Ad accompagnare questi due momenti sono stati due “segni” tratti dal Vangelo di Giovanni: la guarigione del paralitico alla piscina di Betzatà e la risurrezione di Lazzaro.

Il saloncino si è riempito di fratelli che avevano tanto desiderio di fare esperienza dell’amore di Dio e di lasciarsi curare da Gesù. L’iniziativa è nata, infatti, per metterci in ascolto di Gesù e prepararci alla Pasqua di Risurrezione.

Durante la prima serata, attraverso la figura del paralitico, siamo stati accompagnati a lasciare entrare Gesù nelle nostre ferite per essere guariti: la solitudine del paralitico, Gesù che entra in un luogo dove nessuno sarebbe entrato, Gesù che rivolge al paralitico e a ciascuno di noi una domanda forse inaspettata: “Vuoi guarire?”.

Gesù ancora oggi continua guarire le ferite dell’anima e ci invita a prendere il nostro lettuccio, a testimonianza della salvezza che ci vuole donare, così da poter andare con gioia incontro ai nostri fratelli.

Nella seconda serata, poi, siamo stati guidati dal brano della Risurrezione di Lazzaro. Anche in questo caso, quante riflessioni e quanta luce il Signore ha messo nei cuori dei partecipanti: l’amicizia di Gesù con Lazzaro e le sue sorelle Marta e Maria; la fiducia in Gesù sempre e comunque; il dolore umano di Gesù per la morte dell’amico e la fiducia in Lui, anche quando non comprendiamo gli eventi che viviamo.

Dio condivide il nostro dolore, non è indifferente alla nostra sofferenza, ma soffre con noi, anche se a volte noi rifiutiamo la Sua presenza.

“La pietra” che noi non vogliamo spostare e che impedisce di fare entrare la luce nella nostra vita è la pietra che allontana la speranza e non lascia operare Gesù.

“Lazzaro vieni fuori!”. Gesù lo risorge ma deve essere aiutato dai fratelli a liberarsi dalle bende; quali bende non ci permettono di vivere da risorti, cosa ci impedisce di camminare nella fede?

***

Il momento più importante delle due serate è stato sicuramente la presenza di Gesù Eucaristia: dinanzi al Santissimo ciascuno di noi ha potuto parlare cuore a cuore con Gesù per lasciarsi guarire da tutte quelle ferite, passate e nascoste, che impediscono di vivere con gioia il presente e progettare il futuro.