Il 6 febbraio 2026 è stata una data storica per Milano in quanto si è tenuta la straordinaria cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina. Ma, per un’insolita coincidenza, nella medesima giornata hanno preso il via anche altre Olimpiadi di tutt’altro genere: ci riferiamo a quelle che vogliamo definire le Olimpiadi dell’Evangelizzazione ovvero la corsa instancabile del discepolo-missionario, oggetto della riflessione proposta nell’ambito del Seminario Internazionale delle Cellule di Evangelizzazione che ha avuto luogo a Milano dal 6 all’8 febbraio scorso.
Leader e cellulini provenienti dagli estremi confini della terra (Stati Uniti, Brasile, Cina, Inghilterra, Francia, Spagna; Svizzera e naturalmente Italia, solo per citare alcune delle Nazioni presenti) hanno preso parte al Seminario organizzato dall’Organismo Internazionale di Servizio delle Cellule di Evangelizzazione sul tema “Il dono di essere guida di Cellula”.
Tanti gli spunti di riflessione e le occasioni di approfondimento offerti a quanti, mossi dallo Spirito Santo, vogliono accogliere, come ci ha ricordato don Paolo Fenech, l’invito di Papa Francesco a essere una Chiesa in uscita che volge lo sguardo al di là delle proprie mura e annuncia il Vangelo, con gioia ed entusiasmo, agli ultimi, a coloro che la società vorrebbe considerare degli scarti e all’umanità tutta intera.
Sapete quante volte ricorre nel Vangelo la parola “casa”? La risposta che ci ha dato Ermes Ronchi è stata sorprendente: ben 40 volte, più di quanto vengano riportati i termini “sinagoga” e “tempio” messi insieme.
Ci sarà un motivo? Certamente.
Dio è innamorato della casa perché la casa è il luogo in cui stiamo bene e al quale siamo più legati. Gesù quindi è colui che prende l’iniziativa, colui che ci viene a cercare sino a casa, la casa non è una sua tappa, ma è la sua meta: “Scendi subito – dice Gesù a Zaccheo – perché oggi devo fermarmi a casa tua”. Straordinario! Ancor prima di cogliere un segno di pentimento in Zaccheo, Gesù lo chiama, lo invita, lo accoglie nella sua stessa casa e dimora in lui e nella sua casa.
Non è forse proprio questo che viviamo in Cellula? In una casa che ci accoglie ci riuniamo nel Suo Nome ed in quella stessa casa ci sentiamo accolti dal fratello e, attraverso di esso, dall’amore preveniente di Gesù che ci chiama, ci accoglie, ci risana, ci guarisce e poi ci invia. E ciò, ancor prima che noi stessi possiamo manifestare il nostro amore per Lui.
Straordinario! Il suo amore ci anticipa e ci precede sempre.
In occasione del Seminario, anche la nostra Comunità ha voluto portare la propria testimonianza sulle meraviglie che il Signore ha operato in mezzo a noi da quando il nostro carissimo don Salvatore Tumino ha diffuso le Cellule di Evangelizzazione a Ragusa e in ogni parte del mondo in cui, nella sua breve esistenza, lo ha condotto il suo instabile spirito missionario. Ed è così che P. Fabio Pistillo ne ha condiviso la memoria, segno tangibile di una speranza ben riposta, e il nostro Roberto Gibilisco ne ha ricordato i frutti che ancor oggi possiamo sperimentare.
A presto! E auguri anche Te: che Tu possa metterti in gioco e correre incontro ai fratelli che attendono di ricevere l’annuncio che porta gioia e speranza!
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