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Shekinah in spiaggia

02 Agosto 2022

Nella serata di giorno 29 luglio, a Casuzze, nella spiaggia del “lido Selene”, le Cellule e la corale della Comunità “Eccomi Manda Me!”, hanno dato vita a un momento di Adorazione Eucaristica e preghiera chiamata “Shekinah”.

Un momento di grande spiritualità, in cui la presenza di Dio si è manifestata nell’intimità di una dolce sera d’estate, tra il rumore delle onde e l’aria frizzantina; un momento di conforto e ristoro davanti a Gesù Eucarestia, in ascolto della Sua parola, tra preghiere e canti.

Una vera e propria serata “a lume di candela”, a tu per tu con Gesù.

Vi starete chiedendo se il nome di questa serata lo abbiamo inventato noi o esiste già?

La parola Shekinah ha radici molto antiche. Il suo significato è “Dimora di Dio” e all'interno della tradizione biblica e teologica ebraica indica la presenza fisica di Dio (il Signore, appellativo con cui ci si riferisce alla divinità, altrimenti impronunciabile). Di Shekinah si parla, in particolare, relativamente a:

il tabernacolo costruito sulla direzione di Mosè dagli Israeliti durante il loro soggiorno nel deserto del Sinai (XIII secolo a.C.), narrato nel Libro dell'Esodo; il Tempio di Gerusalemme, costruito da Salomone nel X secolo a.C.; le manifestazioni epifaniche di Dio ai suoi fedeli.

Troppo difficile?

In parole semplici la Shekinah è un momento di Adorazione e di lode davanti a Dio presente nel sacramento dell’Eucaristia.

Abbiamo vissuto, per la prima volta, questo tipo di esperienza durante un ritiro fatto per il ministero musica e canto nella casa di spiritualità San Luca. Lì, il nostro caro amico Francesco Boselli che guidava il ritiro, una sera ci ha proposto di stendere dei tappeti in terra e adorare Gesù senza schemi, in semplicità di cuore e con tutti i carismi che in quel momento il Signore donava.

Ci siamo resi conto che è stata un’esperienza unica, che rispecchiava esattamente ciò che era il cuore della nostra Comunità: evangelizzazione e adorazione.

Per questo abbiamo deciso di non tenerla solo per noi e di portarla tra le spiagge e le piazze, per dare testimonianza del fatto che Dio dimora in ogni Luogo e tempo.

Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbi – che, tradotto, significa maestro -, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». (Gv1,35-40)

È stato bello vedere la spiaggia riempirsi di persone che arrivavano spinti dalla curiosità o dal suono della musica e poi si fermavano davanti a Gesù per lasciarsi guardare e consolare da Lui.

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. […] Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita» (Mt 11, 28-29). Abbiamo visto realizzarsi questa parola: tanti cuori oppressi dalla fatica e dalla sofferenza trovare ristoro davanti a Gesù; tanti cuori senza speranza riprendere con coraggio il cammino, dopo essersi ristorati alla sorgente dell’Acqua viva.

È proprio vero: “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre” (Ebrei 13,8) e fa nuove tutte le cose!

Ti aspettiamo alla prossima Shekhinah il 6 agosto nella rotonda di Marina di Ragusa. Dio vuole fare cose nuove anche per te!!