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In ricordo del nostro carissimo don Salvatore Tumino

05 Giugno 2020

29 maggio 2020: sono già trascorsi 18 anni da quando il nostro carissimo don Salvatore Tumino è salito alla casa del Padre, nella Gerusalemme del Cielo e, nonostante il tempo trascorso, sembra ancora di sentire la sua risata, le sue parole. Uomo di Dio che ha lasciato nel cuore di chi lo ha conosciuto il desiderio di imitare la sua fede e il suo zelo nell'annuncio del Vangelo.

Questo però è un anniversario particolare: dal 4 marzo viviamo in una situazione di lockdown a causa del coronavirus, è ancora vietato incontrarsi ma la voglia di stare insieme per ringraziare il Signore per il dono che ha fatto alla chiesa di questo sacerdote santo non ci ferma. Ecco che la tecnologia viene in nostro aiuto e allora organizziamo un incontro on-line in diretta su YouTube e aperto a chiunque volesse parteciparvi. Quella che era una restrizione si è dimostrata, per grazia di Dio, una grande opportunità di evangelizzazione perché, così facendo, hanno potuto partecipare a questo incontro tantissimi fratelli di tutte le varie realtà in Sicilia e fuori dalla Sicilia.

Abbiamo avuto il dono di avere in diretta con noi fratelli speciali come don Gian Matteo Botto, sacerdote della diocesi di Roma e promotore per l’Italia delle Cellule di Evangelizzazione. Don Gian Matteo raccontava di aver trascorso tanto tempo con don Salvatore quando lo ospitava nella sua canonica durante i viaggi che faceva a Roma per conseguire la laurea in missiologia. Nella sua testimonianza  sottolineava  tre aspetti di don Salvatore che hanno segnato la sua vita sacerdotale: lo zelo e il fuoco per l'evangelizzazione che spingeva don Salvatore a usare qualsiasi occasione per annunciare Gesù a chi incontrava; la vita di preghiera di  don Salvatore che ha sostenuto il suo zelo apostolico insegnando la necessità di pregare  sempre prima d'ogni scelta, decisione, progetto; altro aspetto importante sottolineato da don Gian Matteo è come il ministero di guarigione interiore svolto da don Salvatore sia diventato un aspetto molto importante del suo ministero sacerdotale a beneficio di tante persone.

Anche Don Narciso Danieli, appartenente al patriarcato di Venezia e promotore per le Cellule dell'area Nord-est dell’Italia, ha conosciuto don Salvatore ad un Seminario Internazionale delle Cellule che si teneva a Milano ed è rimasto subito colpito dalla sua gioia prorompente, dalla sua audacia nell'evangelizzazione. Ha raccontato di averlo invitato nella sua parrocchia per tenere un corso che è stato poi un’esplosione di gioia e da lì ebbe iniziò una bellissima e profonda amicizia spirituale con don Salvatore.

Hanno raccontato la loro esperienza anche Annarita e Luigi, una coppia di fratelli speciali della diocesi Roma che hanno tratto tanto beneficio dall'incontro con don Salvatore durante un ritiro e che da lui hanno ricevuto un modo nuovo di vivere la fede facendo un incontro vivo con Gesù, hanno concluso la loro testimonianza con una bellissima affermazione “nella nostra vita abbiamo conosciuto un santo”.

Margherita, della diocesi di Prato, raccontava di aver ospitato nella sua casa don Salvatore per tanto tempo quando, per motivi di salute, era costretto a recarsi nel Nord Italia. Lei affermava: “nonostante le sue tante sofferenze fisiche, non l’ho mai sentito lamentare, ma era sempre nella gioia… gioia travolgente che riusciva a trasmettere agli altri. Lo ricordo, in particolare, per la sua capacità di ascolto, era un uomo che sapeva ascoltare, sapeva mettersi da parte per dare tutta la sua attenzione a chi aveva davanti facendolo sentire unico e importante in quel momento, mi ha insegnato una cosa importante: perdonare”.

Le varie testimonianze sono state intervallate da alcuni video che hanno voluto ripercorrere la vita e la chiamata di don Salvatore che ha sempre amato definirsi un semplice “cartello autostradale” che ha indicato tutti coloro che ha incontrato l'unica via: Gesù. E continua a farlo ancora oggi attraverso la Comunità “Eccomi, manda me!”, le cellule di evangelizzazione, l’Adorazione Eucaristica perpetua, i giovani: tutti insieme per indicare ancora al mondo intero l’unico Salvatore del mondo.

L'ultimo video che è stato fatto vedere a conclusione dell’incontro, ha riassunto cosa è successo in questi diciotto anni dalla sua nascita in cielo: il Signore ha continuato ad elargire a cambiare la vita di tantissimi fratelli grazie all'incontro con Gesù Cristo.

Vogliamo fare nostro un passo della parola di Dio ripetuto molte volte da don Salvatore con l’augurio che possa diventare anche per noi parola che ci spinga a correre senza stancarci.

Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi. (Is.40, 29-31)