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Una scuola... speciale

16 Agosto 2019

Dal 6 al 9 agosto nella casa di spiritualità "San Luca" si è tenuta una scuola speciale...."alla scuola dello Spirito Santo" dove essere discepoli ha significato ritrovarsi ai piedi di Gesù maestro per apprendere come crescere, in maniera profonda, nella nostra relazione con lo Spirito Santo.
Il relatore è stato Padre Jacques Philippe, uomo di Dio, carismatico, capace di ascoltare il soffio dello Spirito, uomo di profonda fede.

La lezione principale sulla quale sono state costruite tutte le altre è stata quella in cui più volte si è ribadito che per vivere nello Spirito Santo la prima condizione non è fare qualcosa per Dio ma avere un cuore che lo accoglie e con fiducia si lascia plasmare, modellare , guidare dalle sua mani amorevoli di Padre.
È stato bello ascoltare tanti insegnamenti dove siamo stati sollecitati ad accettare le nostre cadute e i nostri limiti, a vivere il momento presente senza farsi appesantire dal passato o proiettandosi in un futuro che ancora non esiste, ad accogliere la sofferenza come strumento di Dio per trasformare il nostro cuore, a ricercare l'umiltà come strumento necessario per il cammino, ad accogliere l'altro senza condannarlo, ad amarne il limite e di rivestirlo della misericordia di Dio.
Gli insegnamenti sono stati alternati a momenti di Adorazione eucaristica, di deserto, di condivisione.
La santa messa è stato il culmine di ogni giornata dove il Signore ha guarito e consolato i nostri cuori, il Suo amore ha confermato ogni parola meditata.
Un altro aspetto molto importante è stato la vita fraterna che si è sprigionata in questo ritiro, l'amore semplice e gioioso ci ha coinvolto da subito. Tutti ci siamo sentiti amati dai fratelli, era bello fermarsi fuori la sera a condividere, dava gioia lavare i piatti tutti insieme, o apparecchiare per ogni fratello. Insomma è bello vivere, pregare, accogliersi e crescere insieme nell'amore di Dio.
Questa esperienza ci ha resi ancora di più una comunità di discepoli che vogliono crescere in Dio ma insieme amandosi e accogliendosi.
Facciamo nostra una frase che p. Jacques ha ripetuto più volte: “meglio una comunità imperfetta che esiste, di una comunità perfetta ma che non esiste”.