Il corso” la gioia anelito del to cuore”, organizzato dalla Scuola di Evangelizzazione della Comunità “Eccomi, manda me!”, è stato articolato in quattro incontri nel mese di maggio dalle 19:00 alle 21:00 presso la parrocchia S. Pio X.
Sono state ore intense, ricche di riflessioni, di emozioni, di momenti forti e di tanta gioia.
Accolti dall’ equipe disponibile e gioiosa, guidati dell’illuminanti e illuminate parole di Mimma e Serenella, il corso ci ha condotto a scoprire che la fonte della gioia cristiana è nella comunione con Gesù che ha dato tutto per noi: è nel sentire il suo amore, la sua presenza, in modo particolare nei momenti difficili.
Tutti noi abbiamo sperimentato la sofferenza, il dolore, difficoltà di vario tipo, ma Lui non ci ha lasciato soli, non ci ha abbandonati. “Non temere, io sono con te” (Isaia,41,10)
Questo amore, questa presenza generano in noi gioia!
Il corso ci ha indotto a riflettere che la gioia si coniuga con l’amore e il servizio verso gli altri, imitando Gesù che si è fatto piccolo e umile. Bando, quindi, alla tristezza e apertura del cuore alla gioia liberandoci da ogni zavorra che ci appesantisce e ci fa soffrire.
Alla fine del primo incontro c’è stato suggerito, nel processo di acquisizione della gioia, di liberarci dalla schiavitù di “lamentarsi”, abitudine che oscura il nostro cuore e ci tiente legati in fondo alla palude della tristezza. E’ stato un consiglio terapeutico per me, infatti, ho individuato nella mia vita delle situazioni, oggetto di lamentele, che mi facevano stare male: con l’aiuto della preghiera e con le frequenti invocazioni allo Spirito Santo, sono riuscita a uscire da quel tunnel, ho accettato, non mi sono lamentata, il cuore si è alleggerito e il Signore mi ha dato la sua gioia. Alleluia!
In un altro incontro, attraverso una dinamica, il Signore ha parlato in modo chiaro al mio cuore: in quei giorni c’era una situazione molto difficile che io non volevo assolutamente affrontare, quella stessa sera il Signore ha chiesto il mio “eccomi”: il mio iniziale no si è trasformato in un si gioioso. Lui, praticamente, ci usa e si serve di noi, piccoli strumenti, per sostenere le sue creature.
Durante il corso sono stati letti e commentati parecchi versetti della Scrittura, perché nessuna parola riscalda il cuore come quella di Dio.
“Non abbandonarti alla tristezza,
non tormentarti con i tuoi pensieri.
La gioia del cuore è vita per l'uomo,
l'allegria di un uomo è lunga vita.
Distrai la tua anima, consola il tuo cuore,
tieni lontana la malinconia.
La malinconia ha rovinato molti,
da essa non si ricava nulla di buono.” (Sir. 30, 21-23)
Il corso è ispirato all’ultimo libro scritto da don Salvatore Tumino “La gioia, anelito del tuo cuore” a pochi mesi dalla sua morte e lui parla, nella sua sofferenza, di gioia e noi, proprio l’ultimo giorno del corso, siamo stati coinvolti a riflettere su uno degli ultimi paragrafi del libro intitolato “accettare quando ti capita”.
Come un torrente in piena, il pensiero di don Salvatore ha invaso le nostre menti: le prove della vita sono un’opportunità per crescere, per maturare.
“Accetta quanto ti capita,
sii paziente nelle vicende dolorose,
perché con il fuoco si prova l'oro,
e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore.
Affidati a lui ed egli ti aiuterà” (Sir. 2, 4-6)
Abbiamo concluso il corso, meditando che dobbiamo affidarci al Signore, fidarci di Lui, confidare in Lui.
La gioia, quella vera, che non conosce tramonto, che risponde all’anelito del cuore di ogni cristiano, è fare sempre la volontà di Dio.
Dio ha tracciato un sentiero che porta alla gioia:
“Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.” (Sal 23,6)
Questa è la certezza della nostra vita, alleluia!
