RAGUSA – Dopo oltre un anno di lavori di ristrutturazione, la chiesa di San Vito riapre le sue porte alla città. Con essa, torna a risplendere il cuore silenzioso dell’Adorazione Eucaristica Perpetua, una presenza che da anni accompagna Ragusa giorno e notte, senza mai spegnersi.
La celebrazione di riapertura, presieduta dal vescovo Mons. Giuseppe La Placa, ha riunito una folla di fedeli visibilmente commossi.
“Venite avanti in presbiterio, qui c’è posto” – ha detto il Vescovo, invitando i presenti a vivere con semplicità e confidenza la vicinanza con Gesù Eucaristia.
Un gesto di accoglienza che ha racchiuso il senso profondo dell’adorazione: un Dio che attende, giorno e notte, chiunque desideri donargli un frammento del proprio tempo.
Nel corso dell’omelia, Mons. La Placa ha ricordato “la preziosa presenza silenziosa e fedele di coloro che notte e giorno si alternano davanti al Signore”, definendoli “un popolo nascosto ma vitale”, capace di sostenere invisibilmente la città, le famiglie, i malati e i poveri.
L’adorazione perpetua a Ragusa affonda le sue radici nel sogno di don Salvatore Tumino, che il 7 ottobre 1988 diede inizio all’adorazione continuata nella Cattedrale di San Giovanni Battista.
Quel sogno si è compiuto il 2 febbraio 2008, quando la chiesa di San Vito è divenuta il cuore della preghiera perpetua, portata avanti da centinaia di adoratori.
Oggi, grazie alla ristrutturazione e alla fedeltà della comunità, San Vito torna a essere una casa di luce e silenzio, un luogo dove la preghiera non dorme mai e dove Ragusa può ritrovare il suo respiro più profondo.
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